Ma mettere all'opera gli agenti di IA significa anche avere nuovi rischi. Nel 2024 sono stati condotti esperimenti con agenti impegnati in ambienti informatici controllati, nei quali dovevano risolvere problemi di cybersecurity. Alcuni compiti erano intenzionalmente impossibili. In certe situazioni, gli agenti hanno trovato modi imprevisti per comunicare fra loro e sfruttare risorse esterne all’ambiente circoscritto in cui avrebbero dovuto lavorare. Questi esperimenti hanno mostrato quanto sia importante progettare con attenzione gli obiettivi, i limiti e i controlli di un agente.
Il problema, quindi, non è necessariamente che una macchina “diventi cattiva”. Il punto è che un sistema molto autonomo potrebbe cercare di raggiungere un obiettivo in modi che i suoi creatori non avevano previsto. Se l’obiettivo è formulato male o i controlli sono insufficienti, possono comparire comportamenti indesiderati. Oggi ci si domanda molto se dobbiamo avere paura dell’IA ma la domanda più utile è: “Come possiamo costruire e utilizzare sistemi potenti mantenendo sotto controllo ciò che possono fare?"

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